Plumake riceve finanziamento per il progetto TELEOPERATOR: Consorzio INEST – Fondi PNRR – NextGen

Plumake riceve finanziamento per il progetto TELEOPERATOR: TELEOPERAted roboTic wORkcell

 

TELEOPERATOR

Plumake ha ricevuto, nell’ambito del Programma di Ricerca dell’Ecosistema dell’Innovazione “iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem”, sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dall’Unione Europea tramite il programma NextGenerationEU, un finanziamento di 100.172,08 € per lo sviluppo del progetto TELEOPERATOR.

TELEOPERATOR, acronimo di TELEOPERAted roboTic wORkcell, nasce con l’obiettivo di sviluppare un innovativo sistema di teleoperazione che consenta agli operatori di controllare robot industriali senza essere esposti a condizioni lavorative ostili. Situazioni come saldatura, verniciatura o sabbiatura, tipiche di molti ambienti produttivi, spesso comportano rischi per la salute a causa di alte temperature, umidità, o sostanze tossiche. TELEOPERATOR si propone di rivoluzionare questi processi, rendendoli più sicuri e accessibili. Il sistema, progettato per l’industria manifatturiera, integra tecnologie avanzate come algoritmi di ricostruzione 3D e interfacce aptiche, offrendo una soluzione flessibile e sostenibile per piccoli lotti produttivi, spesso non convenienti da automatizzare.

Con il progetto TELEOPERATOR, Plumake s.r.l., azienda proponente, rafforza il suo impegno verso un futuro industriale sostenibile e centrato sull’essere umano, riducendo i rischi per la salute degli operatori e aumentando la produttività delle PMI.

 

Trasparenza e fondi pubblici

Grazie al finanziamento pubblico ricevuto, Plumake ha l’opportunità di proseguire il proprio percorso di sviluppo tecnologico nel settore della robotica collaborativa

 

RIF. PROGETTO

Progetto: TELEOPERATOR

CUP C49J24000940007

FINANZIAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA – NEXTGENERATIONEU – MISSIONE 4, COMPONENTE 2

Nei prossimi mesi, lavoreremo intensamente per portare TELEOPERATOR alla fase di prototipazione e validazione in ambienti industriali reali. I risultati del progetto saranno resi disponibili al consorzio iNEST e contribuiranno all’avanzamento delle tecnologie assistive in tutta Europa.

Sito di riferimento: https://www.consorzioinest.it/

 

Aggiornamento 10 novembre 2025 – risultati di progetto

Il progetto TELEOPERATOR si è concluso con risultati significativi, validando un sistema completo di teleoperazione robotica progettato per aumentare la sicurezza e l’efficienza delle attività in ambienti industriali complessi.
L’obiettivo iniziale era quello di sviluppare un’architettura che permettesse all’operatore di comandare da remoto un robot collaborativo in scenari caratterizzati da polveri, vapori o altri agenti potenzialmente nocivi, come cabine di verniciatura o sabbiatura.

Nel corso del progetto, Plumake ha realizzato una pipeline di visione 3D basata su sensori Intel RealSense D435 e algoritmi proprietari di ricostruzione spaziale, in grado di generare modelli accurati dell’ambiente e del pezzo da lavorare.
Parallelamente, è stato sviluppato un sistema di controllo robotico integrato, fondato sul middleware ROS, capace di ricevere comandi remoti in tempo reale e di applicare vincoli cinematici software (“virtual fixtures”) per garantire la sicurezza e la precisione dei movimenti.

La progettazione iniziale prevedeva l’impiego di un’interfaccia aptica dotata di feedback di forza per la teleoperazione bilaterale. Dopo un’analisi tecnico-economica condotta nella prima fase del progetto, è stato scelto di sostituire tale dispositivo con una interfaccia bi-manuale composta da due joystick professionali, in grado di assicurare le stesse funzionalità operative con maggiore flessibilità e sostenibilità economica. Questa scelta, documentata e approvata nel corso del progetto, ha permesso di mantenere piena coerenza con gli obiettivi di validazione tecnica, concentrando le risorse sullo sviluppo software e sull’integrazione sensoriale.

La fase finale ha previsto la realizzazione di una cabina di test attorno al robot, progettata e modellata in 3D, per simulare le condizioni di lavoro tipiche di un ambiente industriale chiuso. In questo contesto, il sistema è stato validato prima in laboratorio (Deliverable D3.1) e successivamente in ambiente industrialmente rilevante (Deliverable D4.1), misurando i principali KPI di progetto: stabilità della teleoperazione, accuratezza di posizionamento, affidabilità della ricostruzione 3D e tempi di risposta ai comandi.

I risultati ottenuti hanno confermato la stabilità e la precisione del sistema, con un errore medio di posizionamento inferiore al millimetro e una latenza inferiore a 100 ms. L’intera architettura è stata validata fino al livello di maturità tecnologica TRL 5, dimostrando la fattibilità dell’approccio e ponendo le basi per future applicazioni nel campo della manutenzione remota, della verniciatura automatizzata e della robotica collaborativa in ambienti confinati.

Di seguito sono disponibili i video che documentano le fasi di validazione:

Video D3.1 – Validazione in laboratorio: https://youtu.be/BISeC5LjYtQ

Video D4.1 – Validazione in ambiente industrialmente rilevante: https://youtu.be/xYpsLbdgBHI